CAPITOLO 17 “Uru’baen”

Il terreno scorreva veloce sotto le ali di Saphira, mentre Eragon, Blodhgarm ed Arya erano intenti ad architettare il piano. Il piano era semplice all’inizio e difficile alla fine. Entrare nella città sarebbe stato molto facile, dato che saltando le mura le loro capacità elfiche gli avrebbero garantito un passaggio inosservato all’interno della città. La parte difficile era però entrare nel palazzo e salvare Murtagh, per non parlare della fuga. Erano in viaggio da circa sei ore, ed il viaggio era stato più veloce del previsto dato la velocità di Saphira ad alta quota. Iniziarono l’atterraggio a circa due miglia dalla città. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 16 “La superficie”

Eragon rimase stupito di trovarsi nel trovarsi di fronte la dragonessa del proprio padre. Il suo cuore dei cuori era dello stesso colore delle squame di Saphira. “Eragon io sono una dragonessa di poche parole e ti dico che desidero molto prendere parte alla lotta contro Galbatorix e l’Impero. La mia forza è maggiore con un Cavaliere dei Draghi, dunque mi sono nascosta con questi nani, nell’attesa della venuta di un Cavaliere. Uno di questi nani, infiltrato presso Galbatorix,mi ha sottratta al suo potere. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 15 “ La città sotterranea”

Il tunnel sembrava ancora lungo. Eragon restava sempre in all’erta, Brisingr alzata, la mente schermata. Il tragitto era controllato dalla mente dei tre draghi, ma Eragon era convinto che i draghi non avessero percepito la presenza del mostro un’ora prima. I Varden erano molto nervosi, il buio delle gallerie era un peso opprimente per ognuno di loro senza contare che esse traspiravano ancora oscurità e segretezza. Erano trascorse circa tre ore dall’ingresso nella galleria, ed Eragon iniziava a credere ed a temere che sarebbe stato necessario accamparsi li. Un pipistrello volò sopra la testa di Eragon facendolo sobbalzare. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 14 “ Le Gallerie”

Saphira planò all’interno del cortile della città. L’intero esercito era lì, intorno a lei, tutti guardavano Eragon per sapere cosa dovevano fare. Eragon sondò le loro menti e non trovò spie. Contò almeno trenta cinque mila persone. Si affacciò oltre le mura e diede un occhiata alla marea nemica: era stata notevolmente decimata. “Come è possibile?” chiese a Nasuada che era sfrecciata verso di lui non appena aveva fatto l’ingresso nella città. “Come mai hai dichiarato la ritirata mentre il nostro esercito stava vincendo? Disse Eragon furibondo. “Eragon, questo era il piano. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 13 “Ritirata!”

Eragon e Saphira, insieme a Murtagh si lanciarono contro il Raz’ac con la mente. Ciò che sentirono era davvero confuso, ma la mente del Raz’ac era molto ben protetta. La sua mente era molto più forte di una semplice mente di un mago, ma anche più forte della mente di uno Spettro. Appena Saphira si schiantò contro il Lethrblaka, Eragon con Brisingr in mano cercò di colpire il Raz’ac. Eragon prima cercò un affondo, ma il Raz’ac combatteva con una rapidità che non aveva eguali tranne che per l’arte della scherma di Islanzadi. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 12 “Partita”

Il martello di Roran distruggeva ogni cosa che incontrava. Il suo scudo parava ed Roran era davvero implacabile. Spesso i soldati morivano per timore di lui. Capendo questo Roran provò dolore e felicità. Era presto per definire gli esiti della battaglia ma sembrava che per ora fosse una fase di stallo. I nani mietevano decine di morti ogni minuto, i Kull sovrastavano i soldati, gli stregoni che non erano impegnati a difendere attaccavano ogni stregone che riuscirono a localizzare. Tutta la scena era sovrastata da rumori di metallo contro metallo, membra squartate, scudi frantumati, ma soprattutto grida di dolore. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 11 “La nuova era”

Erano le dieci della sera. Il buio tempestava la pianura circostante alla città. Le forze erano disposte lungo la collinetta. Lo schieramento deciso da Nasuada era stato messo in atto e lei, insieme a Orik, Blodgarm, Jormondur, Nar Garzhvog, re Orrin e Trianna erano ancora all’interno della città disabitata. Le forze di Belatona si erano unite ai Varden. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 10 “Scontro tra “Elfi” ”

“Bene bene vediamo chi abbiamo qui”disse la regina passando la lama sulla gola di Eragon con intensità crescente. Gli passò le mani sul volto, fino ad arrivare ai capelli, ma alle orecchie si fermò.”Non sei umano!”disse la regina sbigottita, che al buio non poteva vedere il volto di Eragon, dato che il buio era impenetrabile pure la vista elfica.”Sei un elfo! Non mi sarei aspettata traditori nella mia specie!”esclamò la regina. “Non sono un elfo”disse Eragon. Leggi l’articolo completo

CAPITOLO 9 “Tradimento”

Erano già quasi in vista di Gil’ead, quando Eragon si riprese dallo shock subito circa mezz’ora prima. Fino a quel momento si era chiesto perché Arya si fosse avventata in un gesto che fino a poco prima non avrebbe mai voluto fare, forse era stato solo un momento, perché subito la leggiadra fanciulla si era ritirata da lui. Forse Arya voleva solo ringraziarlo per avere rischiato ancora la vita per lei. In quel momento avrebbe voluto poter sfogarsi con un compagno umano, magari suo cugino, oppure Murtagh. Leggi l’articolo completo